Gare 2012 - "mtb i Gufi"

CAMPIONATO ITALIANO ENDURO MTB 9/10 GIUGNO 2012

CAMPIONATO ITALIANO ENDURO MTB 9/10 GIUGNO 2012
Superenduro Powered By SRAM PRO 3 - Pogno - Davide Sottocornola è campione italiano e si prende la tabella rossa! Prima vittoria in una PRO per Nicolas Vouilloz
giugno 10, 2012
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Il Superenduro Powered by SRAM ha vissuto due giorni davvero intensi a Pogno. La terza PRO del 2012 ha incoronato Davide Sottocornola campione italiano, nel giorno della prima affermazione in una tappa PRO di Nicolas Vouilloz e della più alta partecipazione straniera da inizio stagione.Tutti si aspettavano gli inglesi sui sentieri fangosi, invece sono stati i rider francesi a vincere la sfida internazionaleAnche la Svizzera si conferma tra le nazioni al top con Lukas Anrig, settimo assoluto dopo l’ottimo debutto di Punta Ala. Resta comunque da incorniciare la prestazione degli italiani contro i migliori rider europei, con cinque piloti nella top ten, insieme a due svizzeri, due francesi ed un inglese.
 
Difficilissima la giornata di sabato, con una pioggia torrenziale iniziata proprio alla partenza della PS1. I concorrenti si sono trovati in una trappola di fango, che ha messo in difficoltà la loro preparazione fisica. Tutti hanno dovuto pedalare anche in discesa per far scorrere le bici, con le gomme intrappolate nel pantano. Queste condizioni estreme hanno esaltato Nicolas Vouilloz, vincitore della prima ps con 13”2 di vantaggio su Karim Amour nonostante la scelta delle gomme da asciutto. L’idolo di casa Davide Sottocornola ha chiuso terzo a 19”8, ma primo tra i rider italiani in lotta per la maglia tricolore.
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Il diluvio di sabato ha influenzato anche la giornata di domenica.Infatti dopo aver valutato il percorso I GUFI hanno preso la decisione più difficile quella di annullare la PS2 per motivi di sicurezza , e nonostante il duro lavoro e i sacrifici delle settimane precdenti il rischio era troppo grosso.


 
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Parte fortissimo Davide Sottocornola, determinato come non mai a vestire la maglia tricolore. Il rider del team Cicobikes Endura sa che sui sentieri di casa ha un’occasione irripetibile e sul fondo meno fangoso della PS3 spinge la sua Ibis al primo posto, con 9”4 su Vouilloz (Lapierre – UC Monaco) e 13”1 su Lupato (Lapierre - FRM). Vouilloz è l’unico insieme a Karim Amour a montare gomme da fango sia all’anteriore che al posteriore, ma con sezione molto stretta per privilegiare l’agilità. Quarto posto in ps per Andrea Bruno (Transition – Ready 2 Ride) a 16”5, tallonato dallo svizzero Armin Beeli (Trek) a 17”1 e da Vittorio Gambirasio (GT – 360°) a 22”2. Settimo Karim Amour (Kona – Brooks Bike o’Clock) a 25”5, davanti a Carlo Gambirasio (Torpado – Surfing Shop) a 26”7 ed a Manuel Ducci (Ibis – Life Cycle) a 28”9. Chiude la top ten l’altro svizzero Lukas Anrig (Santa Cruz – Drift Racing) con un distacco di 29”. A sorpresa non si vedono inglesi nelle prime posizioni, nonostante tutti li dessero per favoriti sui percorsi fangosi. Il primo UK rider è James McKnight, dodicesimo a 38”8, mentre Alex Stock è solamente diciottesimo con un ritardo di 48”7 a causa di una foratura che lo ha sorpreso a inizio della speciale. Due terzi di gara sono già passati e manca solo una ps al termine. Comanda la provvisoria Vouilloz, con 10”4 su Sottocornola. Più staccati i rider dalla terza posizione in poi, occupata da Karim Amour a 29”3, con Vittorio Gambirasio e Lupato a 34”7 e 34”9. Sottocornola vede avvicinarsi il titolo italiano, dato che i suoi connazionali sono a oltre 24” con una sola ps da disputare.
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La PS4 è più fangosa, ma non stravolge la classifica, esaltando le doti di guida in discesa. Sottocornola è nuovamente il più veloce, con 1”5 su Alex Stock e 1”6 su Nicolas Vouilloz. La vittoria in ps non basta a Sottocornola per vincere l’assoluta, ma gli regala il secondo posto a 8”8 ed il titolo italiano. Il rider Ibis conquista anche la tabella rossa, dopo averla strappata ad Andrea Bruno per una sola gara nel Golfo Dianese. Terzo assoluto ma staccato di 39”9 Alex Lupato, davanti a Vittorio Gambirasio e Karim Amour.
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Bella la dichiarazione di Lupato sul palco all’arrivo: “Non volevo lasciare Davide da solo sul podio con due francesi, allora ce l’ho messa tutta!” Gara positiva anche per i fratelli Gambirasio, con Vittorio quarto assoluto e più preparato fisicamente, davanti a Carlo, stanco ma bravo a sfruttare le sue doti da discesista per arrivare sesto assoluto.
Alle stelle anche Davide Sottocornola: “Ci tenevo tantissimo a vincere il campionato italiano nella gara di casa, questa vittoria ha un sapore particolare. Sono contentissimo di aver battuto Vouilloz in due ps, con questo tifo mi sono caricato a mille”.
Belle parole da parte di Nicolas Vouilloz per i piloti italiani: “E’ stata una gara molto difficile, c’erano tratti con molta aderenza e tratti scivolosi, sono anche caduto nell’ultima ps. Il livello degli italiani è cresciuto molto e all’Enduro delle Nazioni dovremo stare attenti a loro”.
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La classifica femminile è stata dominata, come nel Golfo Dianese, dalle francesi del Team Massilia Bike Lapierre Isabeau Courdurier, prima e Morgane Such, seconda. Marianna Uttini (Ibis – Cicobikes) si accontenta del terzo posto davanti alle gemelle svizzere Anita e Caro Gherig (team Specialized). Sesto e settimo posto per Chiara Pastore (Ibis Cicobikes) e Valentina Macheda (Ibis – Life Cycle), che completano il podio italiano dietro la Uttini.
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Il momento più atteso della giornata è stato quello della consegna delle maglie tricolore, dieci in totale. Ecco i vincitori: Open maschile Davide Sottocornola, Junior Danilo Pennini, Allievi Loris Revelli, Open femminile Marianna Uttini, Elite MasterSport Andrea Toniati, Master 1-2 Francesco Fregona, Master 3-4-5-6-7-8 Stefano Migliorini, Master donne Chiara Pastore. Tutti nuovi i vincitori del titolo nazionale tranne Marianna Uttini e Loris Revelli, campioni in carica che si sono confermati.
Ecco il link delle classifiche complete!
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LO STAFF DEI GUFI RINGRAZIA TUTTI PER LA SPLENDIDA RIUSCITA DELL'EVENTO .

 

Cross Country a Prerro di Pogno

                " XC Prerrese dei Gufi "

 9° TROFEO COMOLI FELAPPI ANGELO
 6° TROFEO "LA TECNOGALVANO"

Domenica 15 Aprile ore 0930 partenza
     presso il Palafilizzoni di Prerro

Gara MTB XC appartenente al Master Sport&Sport 2012
Cronaca "Una gara per Marines"

La gara di Prerro di Pogno è sempre stata una gara per  … tanti ma non per tutti! Lo sapevamo già, per la durezza del percorso, per il suo dislivello  e per la padronanza del mezzo che necessariamente devi avere per domare … la bestia ma oggi, i cinquantacinque eroi ( il termine non è esagerato) che hanno iscritto il loro nome nel libro di  storia di questa eroica erano uomini davvero speciali, di quelli che sanno di andare ad una sorta di corso di sopravvivenza, usciti dalla quale non temi più  niente e nessuno. Quando  il gallo ha cantato tre volte, c’erano solo due gradi, zavorrati da una pioggia intensa , fredda e fastidiosa tipicamente  invernale ma , i nostri marines   sembrano dire: “non ci lasceremo rovinare dal maltempo il piacere di correre in bicicletta”!  Alle nove e trenta in punto Mario Belloni ordina lo start  dai tappeti elettronici di zio Poletti per la partenza unica e subito il veterano  Carmelo - cow boy-  Cerruto mette alla frusta tutti gli avversari e tutti i suoi venticinque miliardi  di globuli rossi  obbligandoli a trasportare ossigeno in quantità industriale perché Cerruto è Cerruto e non vuole banalmente … vincere ma dominare oltre che sui suoi diretti avversari, lo svizzero Fanien Boinay e Davide Bionda,  realizzare il  miglior tempo assoluto  che arriva  in 1h, 42’,28’’. Bella e beneaugurante la vittoria del  Senior Federico Galfrè, in virtù del fatto che  lo scalatore  torinese ha un enorme potenziale offensivo e  sul finale di gara ha bucato  i muscoli e i pensieri stupendi del duro  Massimo Rovari  e del  bustese Marco Moroni e una volta giù dal podio ci ringrazia per l’organizzazione di un master che soddisfa le esigenze di tutti. Se è vero che i valori emergono alla distanza , ne abbiamo avuto la certezza con il cadetto Luca Camarella che nel finale di gara trova le energie fisiche e soprattutto mentali per  condurre in porto una vittoria sofferta per via di una ruota bucata che da un momento all’altro lo … scaricava. Buona comunque la prova del bravo studente universitario Alessandro Bellotto e del granatiere Alex Fumagalli ma altrettanto appagante ci è parsa la vittoria del gentleman Roby Gallone che nonostante abbia avuto un incontro ravvicinato con una pianta ( naso sbucciato e sanguinante ) fornisce una prestazione coi fiocchi  e annichilisce il tenace Silvano Iseppato e  Licio Gelli,  ancora lontano dal suo potenziale. Troppo forte Mattia Bardone, categoria Junior di belle speranze che su percorso così duro dimostra di essere a suo agio e infligge un distacco abissale al neo papà Andrea Veluti e al corazziere Manuel Calcaterra  che lavora nella salumeria di  famiglia. Ancora Lucio Pirozzini sugli scudi. Il Super “A” più vincente dell’Udace , una carriera trapuntata di vittorie stellari e campionati prestigiosi, ancora una volta è più letale di un cobra e firma  la vittoria appagante di Prerro ai danni degli amici  Aldo Allegranza e Giuliano Garlaschè. Le altre vittorie sono andate al debuttante Alessandro Venegoni, alla donna di cuori Silvia Barbero e alla nipotina primavera Gloria Manzoni che con quel nome è sempre stata una predestinata assoluta, ma le cose più belle le hanno dette i primavera. Un frullato di emozioni e un condensato di soddisfazioni ad opera dei due talenti targati Iride Cycling Team: Biagio Borella e Alex Viaretti. Sembrava dovesse ritirarsi Borella: “non riesco a respirare” - ci diceva al primo passaggio – ma una volta in cima alla salita più dura s’è sboccato e quando nel mirino ha messo gli amici Jacopo Barbotti, Gabriele Miazza e Thomas Beltrami li ha infilati di slancio  mentre più netta c’è parsa la vittoria dell’ometto di Orta , il primavera 2 Alessandro Viaretti che ha la meglio sul campione italiano di ciclocross Alberto Barengo ed Edoardo Loggia, due lungagnoni di un metro ottanta che sembrano essere … andati in canna, e sono solo primavera. Termina qui la bella gara di Prerro e la fotografia più bella ci pare quella della impressa nelle nostre memorie, dove si notano chiaramente la forza di un grande gruppo, unito e laborioso come quello dei “Gufi” e l’attaccamento di sponsor appassionati come la Tecno Galvanica di Carrera e l’Amministrazione Comunale che unitamente ai volontari della A.I.B., la cooperativa di Prerro e la Pro-Civ , spaccano in due la mela esaltandone il gusto dolce della condivisione  e dell’appartenenza ad un territorio integro, ideale per manifestazioni di fuoristrada , sempre che a comandare le operazioni ci siano grandi uomini come Patrizio Crolla ed Ezio Uccelli.
 

Carmine Catizzone

Prerro di Pogno

 

Dopo poche, troppo poche ora di sonno suona la sveglia…. La voglia di alzarmi e davvero al minimo storico….. Piove…anzi diluvia… Ma ormai sono sveglia, la bici e ancora in macchina dopo la gara di ieri così dovevo solo vestirmi e andare…

Arrivo a Pogno e piove ancora e fa anche freddo…..Voglia sempre a zero……Scarico la bici all’ultimo momento e faccio riscaldamento, cioè una salita di 50m e poi scendo per mettermi sotto il capannone…….Siamo in poche oggi ad affrontare un percorso estremo, e solo io e Silvia nella categoria femminile .  Partiamo, primo pezzo in salita in asfalto, poi per entrare nel bosco. Inizio a pattinare subito sul fango, facevo una fatica assurda a stare in bici. Ho capito subito che con le copertone “slick” cioè gomme lisce di brutto non potevo fare un gran che oggi !! Infatti sulla prima discesa scivolo poco graziosamente a terra in curva…..Mangio un po’ di fango e rido. Riparto e scivolo giù di nuovo ! Che incubo. Il fango e tanto…ma tanto….. Arrivo a uno strappetto e non ho nessuna aderenza al terreno così scendo e la faccio a piedi…..non ho nessuna aderenza neanche a piedi e scivolo giù, faccia nel fango….ma che scena comica da filmare !!!! Carmine dov’eri ???????

Vado avanti a rallento….scendo spesso dalla bici e corro a piedi. Un buon allenamento per il ciclocross penso. Anche sulle salite pedalabili slitta la ruota dietro…… Rotolo ancora qualche volta nel fango, e rido a me stessa ! meMa cosa sto facendo qui. mtb, corsa a piedi o i fanghi ??

Poi più avanti vedo volare il primavera “iride” Luca Bergamelli. Botta forte al ginocchio. Arrivano gli addetti del percorso, mi fermo anche io. Piove e fa freddo, così tolgo la mia giacca e lo dico a lui di metterlo. Visto che i soccorsi erano in arrivo sono ripartita. L’agonista in me non c’èra in partenza figurati adesso. Il percorso per me oggi era impedalabile e continuavo a pensare a quelli che dovevano fare 3 giri. Avanti vedo un altro primavera Riccardo Cerri anche lui in difficoltà. Facciamo il percorso insieme. Poi per un cambio errato lui butta giù la catena. Visto che ormai sono diventata esperta, dopo aver tolto la palta sistemo la sua catena. Il giro non finiva più. Ho deciso di fermarmi dopo il primo giro. Era inutile continuare in queste condizioni.. Passo il tappetto all’arrivo e mi fermo. …..

Ho fatto praticamente tutto il giro a piedi !!! Ma devo dire che mi sono divertita cmq. Brava Silvia che ha finito i  due giri, e complimenti a tutti quelli che hanno portato a termine questa gara, da vero estremisti della MTB !! Che rogna questa pioggia perché sono sicura che asciutto questo e un percorso spettacolare !