STORIA - "mtb i Gufi"
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Dalle Origini al Cinquecento
La Storia
L'antico "Podonium" lasciò testimonianze in un'iscrizione di epoca romana. In età medievale il centro appare citato a partire del 1020. Era già Parrocchia nel 1348 ma la separazione del battistero da Cozzano, centro a cui fu sempre legato, avvenne il 10 febbraio 1551.
Nel centro abitato l'età medievale ha lasciato testimonianze m alcune costruzioni di cui si riconoscono tracce e nella cinta ellittica, con portale, che si incontra salendo verso la frazione Prerro.
Come Pella e San Maurizio d'Opaglio rimase sotto il controllo dei vescovi fino al 1767.

I Documenti Artistici
Nessun elemento evidente relativo all'età antica collocato sul territorio comunale è stato ritrovato anche se risalente all'età medievale doveva essere l'antica Parrocchiale in quanto il Bascapè nel 1594 definiva la chiesa che stava visitando come una "nuova edificazione".
 
L'Età Barocca: il Seicento e il Settecento
La Storia
In questi secoli il borgo definì le sue caratteristiche urbanistiche ed economiche che si basavano prevalentemente sulla fertilità del territorio coltivato a grano e ricco di castagni.
Le tre località (Pogno, Berzonno e Prerro) contavano nel 1661 150 abitanti suddivisi fra 140 famiglie e potevano mantenere otto ecclesiastici. La frazione Prerro divenne Parrocchia autonoma solo nel 1791.
Episodio locale da sottolineare fu la nascita in Pogno del pittore Giovanni Battista Giulini detto il "Romano" che fu allievo di Carlo Merati. Il Giulini fu artista di una certa notorietà che lavorò a Milano, Venezia, Torino e Vercelli luogo dove morì nel 1682.
Sul piano della beneficenza si segnala l'atto generoso del benefattore Righi che, con testa- mento datato 20 agosto 1703, lasciò sostanze per fornire la dote ad una fanciulla povera.

I Documenti Artistici
Pur essendo già Parrocchia nel 1348 Pogno acquisì il diritto di battesimo, separandosi da Cozzano solo nel 1551. La Chiesa Parrocchiale, quindi, pur essendo di fondazione antica, fu riedificata alla fine del XVI secolo, assumendo le forme attuali nel corso dei due secoli successivi. Il campanile fu edificato fra il 1751 e il 1754.
A Prerro, la cui Parrocchia si separò da Pogno nel 1791, si trova la chiesa di San Bernardo, già descritta dal Bascapè alla fine del cinquecento, ma completamente riorganizzata nel 1666.
Inoltre, nel borgo furono eretti o ampliati anche altri oratori: l'oratorio di Santa Caterina e Marta, già citato dal Bascapè come sede di una confraternita e con due altari; l'oratorio di San Bernardo a Berzonno; l'oratorio intitolato ai Santi Antonio e Rocco collocato sulla strada comune in posizione intermedia tra l'oratorio di Santa Caterina e la cascina del fu Ciò Paolo Neri. In frazione Torlacqua presenta forme barocche anche l'oratorio di San Michele, di "jus patronato" della casa Biaggini.
 
L'Ottocento e il Novecento
La Storia
La storia della beneficenza è documentata anche in questo centro dove Vincenzo Piralla lasciò dei beni per l'istruzione ai fanciulli della Parrocchia, come compare nel suo testamento del 1 gennaio 1830.
Nel corso di questi secoli, poi, anche questo Comune si modificò in senso moderno, dotandosi di tutte quelle strutture indispensabili per lo svolgimento di una normale vita civile, fino ad arrivare alla situazione urbanistica ed economica attuale, ampiamente analizzata nella relativa scheda.
Negli anni ottanta del novecento sono documentate nel Comune 118 aziende manifatturiere che occupano 685 unità lavorative per la produzione di rubinetterie, lavorazione dei metalli e confezioni.
Diffusi sono ancora i prati e i boschi che conferiscono al territorio comunale una particolare atmosfera.

I Documenti Artistici
Oltre agli edifici rinnovati per le mutate condizioni storico sociali, nella prima metà dell'ottocento (1823, Atti di visita, vescovo C. Morozzo) si segnalano ancora interventi relativi agli edifici religiosi: fu edificato l'oratorio dedicato alla Regina dei Martiri e a San Giuseppe con altare in cemento e dotata delle suppellettili necessarie per celebrare i riti; venne ricostruito l'ossario a spese del sacerdote don Angelo De Gregori che fu benedetto il 19 febbraio 1810; fu eretto l'oratorio dedicato alla Santissima Trinità in località Berzonno, di "jus patronato" della famiglia Morelli, nel 1823 descritto come "oblungo, fornicato, dealbato" (ovale, coperto da volte e imbiancato), con altare marmoreo sul quale era collocata una "bella tavola" dedicata alla Santissima Trinità.
 
Bibliografia
G. BARLASSINA, A. PICCONI, La Diocesi di Novara nelle sue Parrocchie e coi suoi Vescovi, estratto da "Novara Sacra", Novara, 1923/33
L. CASSANI, Repertorio di antichità preromane e romane rinvenute nella provincia di Novara, Novara, 1962
AA. W., Novara e la sua terra nei secoli XI e XII, a cura di M.L. Tornea Gavazzoli, Milano, 1980
L. A. COTTA, Corografìa della Riviera di san Giulio, a cura di C. Carena, Milano, 1980